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Cenni storici


Il comune di Sagron Mis, all'estremo margine del Trentino, è costituito da due piccoli paesi alpini distinti, Sagron e Mis, situati in una conca tra il Passo Cereda e l'Agordino. Mentre il primo è più compatto e arroccato su un colle, alla confluenza dei fiumi Mis e Pezea, il secondo sorge su una conca prativa attraversata dalla statale del Passo Cereda. A Sagron erano un tempo presenti anche importanti miniere aurifere (zona di California), di solfuro di mercurio e di cinabro. Anche se in piccola parte, il comune rientra nel territorio del Parco Naturale Paneveggio-Pale di San Martino.

Sagron Mis: terra di careghete

Monumento al "caregheta" nel vicino paese di Don di Gosaldo
"Caregheta" nel vicino paese di Gosaldo

Nel periodo antecedente la Prima Grande Guerra, Sagron Mis risultava di fatto tagliato fuori dal mondo, in quanto l'unica via che lo univa a Primiero consisteva in una ripida mulattiera. Trovare un'occupazione stabile e redditizia in paese era cosa molto rara e l'unica prospettiva di miglioramento era data dall'emigrazione, temporanea e non, verso paesi stranieri come la Francia. La storia di Sagron Mis e dei suoi abitanti, i Gnodoli, è legata in particolare ad una specifica attività artigianale: si tratta del lavoro di caregheta, in cui essi erano maestri. I seggiolai di Sagron Mis, caratterizzati dai loro larghi pantaloni di velluto blu, erano itineranti. Essi, oltre a girare l'Italia, oltrepassavano spesso i confini nazionali per recarsi in paesi europei, soprattutto nella vicina Francia.